Reflusso in gravidanza

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Poco meno della metà, e fino all’80%, delle donne incinta soffrono di reflusso gastrico in gravidanza, si tratta di una fastidiosa sensazione di acidità e bruciore alla bocca dello stomaco, che può irradiarsi fino a raggiungere la gola. Si tratta di un disturbo creato dagli ormoni della gravidanza e dall’aumento delle dimensioni dell’utero. Il bruciore è causato dai succhi gastrici che fuoriescono dallo stomaco e risalgono all’esofago dove la mucosa non è protetta contro gli acidi. Nel 98% dei casi, questo disturbo sparisce completamente dopo il parto.

I sintomi classici sono nausea e rigurgito acido, in casi più rari si ha difficoltà nel deglutire e dolore addominale, infine i sintomi possono essere, raramente, la sinusite, faringite, raucedine, tosse cronica e laringite.

Il bruciore è causato da diversi fattori:

  • il progesterone prodotto durante la gravidanza dalla placenta rilassa la muscolatura liscia, coinvolgendo anche l’esofago e una piccola valvola che si trova tra esofago e stomaco. Questa valvola impedisce che il contenuto acido dello stomaco possa risalire verso l’esofago. Già dagli inizi della gravidanza questa struttura tende a rilassarsi, diventando meno efficace.  Inoltre i movimenti peristaltici rendono più lunghi i tempi di svuotamento dello stomaco, per cui il cibo resta più tempo nello stomaco e il contatto dei succhi gastrici con l’esofago può aumentare.
  • l’utero crescendo comprime lo stomaco e l’intestino, diminuendo di conseguenza la capacità dello stomaco e rallentando la digestione.

Reflusso in gravidanza: rimedi

  1. Meglio pochi pasti, leggeri ma frequenti. Mangiare almeno cinque volte al giorno: tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini abbondanti.
  2. No a cibi fritti e speziati, o troppo acidi come pomodori, agrumi e succhi di frutta. Meglio fare a meno anche di cioccolato, té, caffé, menta, bevande gassate e zuccherate.
  3. Bevete tisane a base di malva o camomilla, aiutano lo stomaco a rilassarsi o ne proteggono la mucosa.
  4. No ad alcolici e fumo
  5. Abbigliamento comodo: gli indumenti che premono sullo stomaco potrebbero peggiorare la situazione.
  6. Non sdraiarsi subito dopo i pasti. La posizione sdraiata può favorire il reflusso, specialmente dopo un pasto abbondante, meglio aspettare almeno tre ore dopo i pasti.
  7. Dormire in una posizione leggermente inclinata, con la testa e la parte superiore del tronco appena sollevate.

Se questi consigli non bastano ci sono diversi prodotti in farmacia che possono essere d’aiuto. Chiedete al vostro medico quale può fare al caso vostro.

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