Tachipirina in allattamento

La Tachipirina in allattamento è sicura? Così come il paracetamolo è uno dei pochi farmaci sicuri in gravidanza, lo è anche nel periodo successivo alla nascita?

Durante l’allattamento le donne devono prestare particolare attenzione ai farmaci che assumono, questi infatti potrebbero passare al piccolo attraverso il latte materno. Per questo prima di prendere qualsiasi medicinale è bene rivolgersi a un medico per conoscere la compatibilità del farmaco con l’allattamento.

Durante l’allattamento alcune donne sono soggette a mastiti, che talvolta possono portare anche a stati febbrili. In questo caso ricorrere a dei medicinali è indispensabile e di sicuro il primo farmaco che viene in mente è la Tachipirina.

Diciamo subito che le quantità di paracetamolo che vengono trasferite nel latte materno sono clinicamente non rilevanti, rendendo questo principio attivo sicuro anche durante l’allattamento e facendone un ottimo alleato anche per mal di testa e dolori di vario tipo. Ma per far sì che l’assunzione della Tachipirina sia innocua per il lattante bisogna attenersi alla giusta posologia.

Allattamento: quanta Tachipirina si può  prendere?

La dose terapeutica consentita è di 3 compresse di Tachipirina 1000 (o 6 da 500) equivalenti a 3 grammi al giorno. Il consiglio dei medici, per una donna in fase di allattamento, è quello di non superare i 2 grammi (quindi due compresse da 1000 o quattro da 500) al giorno e di non andare oltre i 3 giorni consecutivi.

Tachipirina in allattamento ogni quante ore?

Tra un’assunzione e l’altra di Tachipirina devono passare almeno 4 ore. Inoltre, sarebbe meglio prenderla dopo la poppata, in questo modo darete il tempo all’organismo di assorbire il medicinale, limitandone la presenza nel latte quando attaccherete il bambino al seno, essendo già passate alcune ore.

La maggior parte dei farmaci passa nel latte materno, ma molti di essi, se ci si attiene alle dosi terapeutiche, non ha effetti sulla salute del neonato nè alla produzione del latte. In generale la dose assunta dal lattante non supera l’1% di quella introdotta dalla mamma, a variare questa percentuale sono diversi fattori, tra i quali la dose di farmaco assunto, il tipo di somministrazione, lo stato di salute e l’età del bambino: nei neonati, soprattutto i prematuri, l’immaturità del fegato e reni porta a un maggior rischio di presentare alti livelli ematici dei farmaci trasmessi con il latte materno.

Di solito se il farmaco è stato approvato anche per uso pediatrico, la sua presenza nel latte materno non comporta particolari rischi. La Tachipirina è uno farmaci più comunemente prescritti anche ai bambini per  le prime febbri.

Per ogni dubbio sui farmaci o su possibili sostituti di medicinali che dovete assumere e che non risultano compatibili con l’allattamento, potete contattare il servizio di Tossicologia di Bergamo al numero 800883300 (risponde 24 ore su 24), fornendo il nome del principio attivo del farmaco. In alternativa potete consultare anche il sito del Ministero della Salute http://www.farmaciegravidanza.gov.it

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