Fare la tinta in gravidanza: sì o no?
Prendersi cura di sé e sentirsi belle è un desiderio comune a tutte le donne, anche durante la dolce attesa. Per chi è abituata a fare il colore molto spesso farne a meno per molti mesi può essere un bel dilemma.
La tinta capelli in gravidanza può essere pericolosa? In realtà ormai esistono molti prodotti che possono essere usati in sicurezza anche per le future mamme. Vediamo insieme cosa si può fare e cosa è meglio evitare.
Secondo la vulgata comune la tinta per capelli in gravidanza  è assolutamente vietata; questo perché il cuoio capelluto assorbe molto velocemente e facilmente le sostanze chimiche che vengono a contatto con esso, di conseguenza elementi come l’ammoniaca potrebbero arrivare al feto.
In realtà non sono mai stati effettuati studi scientifici specifici sui rischi legati alle tinture per capelli in gravidanza e non sono mai stati segnalati rischi per i feti. Inoltre, negli ultimi decenni sono stati formulati prodotti molto più delicate e con meno elementi potenzialmente dannosi.
Per cui la tinta è stata sdoganata anche per le donne incinte, purché si faccia attenzione ad alcune piccole regole:
  • Evitare di farla nel primo trimestre
  • Cercare di fare il colore al massimo 4 volte nel corso della gravidanza
  • Usare prodotti che non contengano sostanze potenzialmente tossiche. Per questo evitate di usare tinte con ammoniaca e resorcina o parafenilendiamina (PFD).
  • Prediligere tinture semi-permanenti che mantengono la colorazione dei capelli fino a sei-otto lavaggi. Prodotti a bassa ossidazione che hanno un potere coprente e riflessante inferiore a quelli permanenti che contengono ammoniaca e sostanze ossidanti,
  • Diminuire il normale tempo di posa
Un’altra accortezza da utilizzare (valida anche se non si è incinta) è di applicare il prodotto solo sulla cute integra, in questo modo l’assorbimento degli elementi presenti nella tintura, da parte del nostro organismo, sarà davvero minimo e non tale da arrecare danni.
Il consiglio di evitare di effettuare la tinta nel primo trimestre è, in realtà, un semplice eccesso di precauzione, trattandosi del periodo in cui si forma l’embrione.
Le sostanze chimiche presenti in alcuni prodotti non sono un rischio solo per la salute del feto, ma anche per la pelle della donna, poiché in gravidanza la pelle è più sensibile e potrebbe essere soggetta più facilmente a irritazioni. Per questo avvisate il vostro parrucchiere di fiducia del vostro stato e chiedete di provare in una piccola zona il prodotto, anche se lo avete già usato in precedenza senza nessun problema.

Colorazione in casa

Di solito siete abituate a fare la tinta in casa e non volete cambiare abitudine? Potete continuare a farlo, basta prendere alcune precauzioni.
  • Evitate di acquistare in negozi o bancarelle dove non potete conoscere la reale provenienza del prodotto o in caso di fondi di magazzino.
  •  leggere l’etichetta, di solito le tinte senza ammoniaca o altri composti chimici lo segnalano in grande sulla confezione. In generale è meglio indirizzarsi su colorazioni dirette o tinte ad acqua, che se da una parte hanno un minore effetto coprente e scaricano in pochi lavaggi, ma hanno il vantaggio di essere meno aggressive rispetto alle tinture tradizionali.
Durante il trattamento e dopo ricordatevi di areare bene le stanze in cui vi trovate.

Tinture naturali in gravidanza

Se cercate tonalità scure o ramate potete usare le tinture vegetali.
L’Hennè in gravidanza è una scelta sicura? Nella maggior parte dei casi non ci sono controindicazioni all’uso di questo tipo di colorazione, attenzione però ad eventuali dermatiti da contatto.
In erboristeria o nei negozi di cosmesi naturale, potrete trovarne di diversi tipi di colorazioni vegetali, di solito si tratta di prodotti a base di henné, con l’aggiunta di altri pigmenti naturali (mallo di noce, tè, mirtillo, betacarotene…).
Un’altra alternativa alla tinta è rappresentata dalla tonalizzazione con i balsami. In commercio esistono anche tipologie di prodotti completamente vegani e privi di sostanze chimiche e il loro odore è spesso molto piacevole. Durante la gravidanza la struttura dei capelli diventa più porosa, perciò l’effetto del balsamo potrebbe non durare a lungo e rendere necessario ripetere l’applicazione almeno 1 volta alla settimana.
Ovviamente naturale non è automaticamente sinonimo di privo di rischi. Quindi prendetevi il tempo per leggere l’etichetta per vedere se ci sono ingredienti a cui potreste essere allergiche, chiedete consiglio al vostro medico e fate un test su una piccola parte della nuca, in modo da valutare eventuali reazioni negative.

Colpi di sole in gravidanza

Quando si fanno i colpi di sole la decolorazione viene applicata solo sul fusto del capello e non sul cuoio capelluto, per cui non c’è rischio di assorbimento delle sostanze nocive. Per cui i colpi di sole in gravidanza si possono tranquillamente fare.

Meches in gravidanza

Per quanto riguarda le meches valgono le stesse accortezze elencate per la tinta, orientatevi su prodotti delicati e privi di sostanze chimiche dannose e sarete al sicuro. In ogni caso affidatevi al vostro parrucchiere di fiducia, saprà scegliere i prodotti migliori per voi.

Shatush in gravidanza

Per poter fare lo shatush in gravidanza, in piena sicurezza, scegliete prodotti senza ammoniaca, ormai le tinte prive di ammoniaca sono in grado di garantire ottimi risultati e in più, in base alla formulazione, possono nutrire il capello e restituire una maggiore brillantezza.

Anche nel caso dello shatush si consiglia di fare al massimo una tinta al mese, evitando il primo trimestre.

In conclusione

La gravidanza non va vissuta come una malattia, ma è sicuramente un periodo della vita in cui occorre fare più attenzione a cosa viene a contatto con il nostro corpo. Per questo non dobbiamo rinunciare alla tinta in gravidanza, che sia per un nostro vezzo personale o per coprire i capelli bianchi. Basterà fare attenzione a scegliere prodotti privi di ammoniaca, resorcina ed elementi chimici che potrebbero essere dannosi per la donna, provocandole allergie e per la formazione del feto. Che usiate un prodotto naturale o meno ricordatevi sempre di testarlo su una piccola area della testa, per controllare possibili reazioni. Per ogni dubbio rivolgetevi a un professionista e al vostro medico che saprà indicarvi la soluzione migliore.

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