Come e quando tirarsi il latte

Il latte materno è l’alimento migliore che possa essere dato a un neonato e, diciamolo, anche il più economico e pratico.

Se, da una parte, l’allattamento porta a una serie di attenzioni nell’alimentazione e nella vita di una donna, queste sono completamente controbilanciate dal carico nutritivo che si riesce a fornire al proprio bambino, dalla semplicità con cui si può rispondere alla fame del piccolo, in ogni momento e senza preparare nulla.

Ci sono comunque momenti in cui per la neo mamma è necessario tirarsi il latte, è bene allora sapere come e quando farlo.

Le necessità che portano a dover usare tirare il latte sono diverse:

  • il bambino è nato prematuro e si trova ancora in ospedale
  • ci sono difficoltà legate al capezzolo della mamma
  • la donna ha troppo latte
  • la mamma deve assentarsi
  • la mamma deve fare una breve cura che sarebbe incompatibile con l’allattamento

Vediamo quindi come affrontare questo momento e quali sono i passi da fare. Iniziamo con un alert alle neo mamme: se la quantità di latte materno che otterrete tirando vi sembra “scarsina” non vuol dire che non avete latte o che ne avete poco. La suzione del neonato è molto diversa dal meccanismo di un tiralatte e anche i millilitri che raccogliamo potrebbero essere meno di quanto ci attendiamo. Non andate in paranoia e fidatevi dei segnali che vi manda vostro figlio: se è sereno e bagna almeno 5 pannolini al giorno (affidatevi anche all’indicatore presente su quasi tutti i pannolini di taglia 1 e 2, che si colora quando il piccolo fa pipì) sta bene ed è ben alimentato, in caso contrario il suo pianto sarebbe inequivocabile.

Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi prima del nostro post è quello di affidarvi, per ogni dubbio, a ostetriche e consulenti per l’allattamento; piccoli imprevisti o quello che per voi potrebbe rappresentare un problema nell’allattamento si potrebbero infatti risolvere con qualche piccolissimo accorgimento. Quindi non scoraggiatevi e se volete allattare affidatevi a dei professionisti.

Come tirarsi il latte

I metodi per raccogliere e conservare il latte materno sono diversi:

  • Manualmente;
  • Con tiralatte manuale;
  • Con tiralatte elettrico;

Quale metodo usare? La scelta sta a voi e allo scopo (e il luogo) per cui lo state tirando.

Ad esempio, la spremitura manuale è adatta se avete bisogno di tirare il latte in maniera sporadica o nei primissimi giorni dopo il parto per raccogliere le prime gocce di colostro e darlo al neonato (se è separato da voi o non si attacca).

Di solito è molto utile quando avvertite il seno dolorante e troppo pieno, in questo modo anche l’attacco del bambino è più semplice. Si tratta di mettere il dito indice sotto al seno, verso il bordo dell’aureola e il pollice in posizione opposta, le altre dita vi aiuteranno a sostenere il seno. A questo punto procedete comprimendo il seno verso il torace e, mantenendo questa pressione, premere con le due dita in avanti, aiutando l’uscita del latte verso il capezzolo.

Con la pratica si riesce e spremere il latte da entrambi i seni, se avete difficoltà chiedete che vi venga mostrata da un’ostetrica in ospedale, da una consulente o da un’altra mamma.

Si tratta sicuramente di un metodo assolutamente economico, avrete bisogno solo dei contenitori in cui conservare il latte.

I tiralatte: affrontando la scelta di un tiralatte tenete sempre a mente che dovrà in prima istanza essere maneggevole e facile da pulire, poi in base alle vostre necessità potrà essere più o meno semplice da portare in giro e più o meno veloce nel tirare il latte.

Tiralatte manuale

Sarete voi, con il movimento della vostra mano, ad azionare il meccanismo a molla che stimola il seno e fa uscire il latte. Di solito è molto maneggevole e pratico da portare in giro. Può essere usato facilmente mentre allattate il bambino, sul seno libero o per tiraggi occasionali. Non è adatto per chi ha bisogno di svuotare per bene il seno. La mamma può utilizzarlo su un seno mentre all’altro allatta il figlio. Può essere utile per tiraggi occasionali, ma non è molto efficace per drenare il seno.

Last update was on: Agosto 5, 2019 3:34 pm

Tiralatte elettrico

In questi modelli un motore simula la suzione eliminando l’impegno della mano della mamma. Sono adatti a chi deve tirare il latte molto spesso pe garantire la giusta quantità di latte al piccolo o per drenare il seno.

Esistono modelli semi automatici, in cui sarete voi a decidere la regolazione della suzione e ad avviarla e interromperla. Hanno un motore meno potente dei tiralatte automatici e serve più tempo per raggiungere un’intensità adeguata.

Il tiralatte elettrico automatico è progettato con un numero di cicli aspirazione e forza di suzione, in modo da simulare fedelmente la poppata al seno di un neonato. Alcuni modelli hanno il doppio attacco per estrarre latte contemporaneamente da entrambi i seni e dimezzare così i tempi. Ideale per chi deve tirare il latte se il figlio prematuro o malato non può attaccarsi al seno. Utilissimo anche se si ha bisogno di avviare o aumentare la produzione di latte.

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Essendo dei prodotti abbastanza costosi è possibile affittarli in farmacia o sanitaria, comprando solo la coppa e il contenitore per la raccolta.

Quando Tirarsi il latte

Se il bambino è nato prematuro o siete impossibilitate ad attaccarlo è indispensabile iniziare la spremitura manuale entro 6 ore dal parto e procedere con questa modalità per le prime 72 ore, per raccogliere il colostro. Dopo si procederà con il tiralatte elettrico ad attacco doppio, infatti tirarsi il latte da entrambi i seni aumenta il rilascio di prolattina, in questo modo avvierete la produzione.

Dovrete simulare il ritmo delle poppate, quindi tra le 8 e le 10 volte nell’arco di 24 ore, per un periodo di 15/20 minuti. Ovviamente quando l’allattamento sarà avviato dovrete seguire i ritmi dettati dal piccolo, che non sono così “standardizzate”

I primi giorni dopo il parto sono il momento più importante per avviare la produzione che, se non stimolata, andrà a stabilizzarsi e diminuire nel giro di due settimane.

Se vi trovate nella condizione di sospendere l’allattamento per pochi giorni, ad esempio per un intervento o per una breve terapia, e a produzione già avviata, dovrete tirare il latte secondo il ritmo delle poppate del vostro bambino. Potete usare anche un tiralatte portatile.

Per brevi assenze (entro le 4 ore consecutive) non occorre tirare il latte, basterà allattare prima di uscire e poi al rientro, spremendo appena il seno se lo si sente troppo pieno e teso. Se l’assenza supera le 5 ore avrete bisogno di tirare il latte almeno una volta, fatelo circa dopo 2,5/ 3 ore dall’ultima poppata, infatti non svuotare il seno per oltre quattro ore potrebbe portare all’ostruzione di un dotto che potrebbe evolversi in una mastite.

Se prevedete di mancare per più di 8 ore potreste tirare il latte al mattino, per lasciarlo al piccolo e poi dovrete tirarvi il latte più volte e farne scorta per le prossime assenze.

Preparazione

Tirarsi il late ha bisogno di un minimo di preparazione, a partire da elementari norme di igiene, come lavare bene le mani con acqua tiepida e sapone, pulire la coppa con acqua calda e sapone, eliminando eventuali residui di latte e usare contenitori ben puliti.

Scegliete una coppa che si adatti bene al vostro seno, il capezzolo dovrà essere ben centrato all’interno dell’imbuto per evitare che si lesionino la pelle intorno o il capezzolo stesso. Per una migliore aderenza, inumidite bene il seno con acqua o con del latte spremuto

Una volta puliti per bene gli accessori andranno sterilizzati solo una volta al giorno; se vi trovate in ospedale e la coppa viene condivisa con altre persone questa andrà sterilizzata dopo ogni utilizzo.

Dove conservare il latte

Il latte può essere conservato nel contenitore che si attacca al tiralatte (che nella maggior parte dei casi rappresenta la bottiglia del biberon) o in apposite buste di plastica (che potete anche attaccare direttamente al tiralatte).

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Il latte tirato può essere unito ad altro tirato nella stessa giornata e conservato. Non va mescolato quello tiepido, appena tirato, con quello freddo di frigorifero, occorre attendere che i due contenitori abbiano la stessa temperatura.

Quando vengono riempiti i contenitori da mettere nel freezer è bene lasciare sempre un po’ di spazio per l’aumento di volume che avviene durante il congelamento e si consiglia sempre di congelare il latte in piccole quantità che possono variare Da 60 a 120 ml, questo permetterà da non sprecare il latte e di prepararne la quantità giusta. Sui contenitori va scritta la data del giorno in cui è avvenuto il tiraggio per poter utilizzare prima il latte che si è tirato per primo.

Quanto dura il latte materno estratto?

temperatura ambiente (tra i 16° e i 25°) per un massimo di quattro ore.

In frigorifero (sotto i 4°) per un massimo di tre giorni.

Nel congelatore (da -18° in giù) per un massimo di sei mesi.

Una volta scongelato il latte dev’essere consumato entro due ore o può essere conservato per massimo 24 ore in frigorifero. Non deve mai essere ricongelato!

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