Vino in gravidanza

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Che sia a una cena tra amici o un festeggiamento, nel corso dei nove mesi della gravidanza potreste trovarvi a dire di no a un bicchiere di vino. Qualcuno potrebbe cercare di convincervi dicendo che “un bicchiere ogni tanto puoi concedertelo” e che non sarà di certo quello a fare del male al vostro bambino. In realtà gli studi medici non sono ancora in grado di appurare gli effetti di un consumo, anche sporadico, di alcool sul feto.

Da circa dieci anni i medici hanno appurato che il consumo di bevande alcoliche nel corso della gravidanza può portare a delle serie conseguenze sul feto. La Sindrome alcolico fetale (Fas) è una delle ripercussioni più note che rischia di far nascere il bambino con con deficit intellettivi, cognitivi e psicosociali.

Secondo gli studi la probabilità di danneggiare il feto aumenta in maniera direttamente proporzionale al consumo di alcol da parte della madre; un consumo di almeno 80 grammi di alcol puro al giorno espone a un rischio concreto il nascituro. Anche l’assunzione abbondante, ma sporadica, di alcol rappresenta un pericolo per lo sviluppo del feto, poiché il consumo di alcol può influire in ogni momento della gravidanza.

Ecco alcuni esempi:

  • le dismorfologie facciali e i problemi cerebrali si devono all’esposizione all’alcol durante il primo trimestre di gravidanza
  • il deficit di crescita è legato all’esposizione durante la seconda metà della gestazione
  • l’alterato sviluppo del cranio è dovuto all’effetto dell’alcol nella quarta settimana di gravidanza
  • difetti congeniti più gravi di norma subentrano nei primi tre mesi di gravidanza, periodo in cui si sviluppano gli organi del bambino e durante il quale spesso le donne sono ancora inconsapevoli del proprio stato.

Per questo è meglio astenersi dal consumo di alcolici, di qualunque tipo, durante tutto il periodo della gravidanza.

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